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Fondi personali moderni


Fondo Emilia Giancotti


Emilia Giancotti

Reggio Calabria 1930 - Roma 1992


Nota al pubblico internazionale quale autrice del celeberrimo Lexicon Spinozanum (The Hague, 1970), Emilia Giancotti ha dato impulso alla rinascita degli studi italiani su Spinoza con il suo impegno nella traduzione e il commento delle opere del filosofo olandese, prima con la revisione della traduzione Droetto del Trattato teologico-politico (Torino, 1972), poi con la traduzione e il commento dell’Etica (Roma, 1988). A lei si deve inoltre la fondazione nel 1987, assieme a Paolo Cristofolini e Filippo Mignini, dell’Associazione Italiana degli Amici di Spinoza, di cui fu Presidente sino al momento della sua prematura scomparsa nel maggio del 1992. Nelle due monografie su Spinoza (Roma, 1972 e 1985), rivolte anche al pubblico dei non addetti ai lavori, Emilia Giancotti ha saputo efficacemente coniugare l’alto livello specialistico dei suoi studi con l’intento divulgativo che ha sempre tenuto presente nell’ambito della sua prospettiva di ricerca. All’instancabile attività di organizzatrice di incontri, seminari, convegni si devono i Colloqui internazionali Spinoza nel 350° anniversario della nascita, il primo in Italia a partecipazione internazionale (Urbino, 4-8 ottobre 1982), e Hobbes e Spinoza. Scienza e politica, tenutosi in occasione del IV centenario hobbesiano (Urbino, 14-17 ottobre 1988). Va infine ricordata la sua quasi trentennale attività scientifica e didattica presso l’allora Istituto di Filosofia “Arturo Massolo” della Facoltà di Lettere dell’Università di Urbino, del quale fu Direttore per oltre un decennio a partire dall’inizio degli anno Ottanta.

(La nota biografica è tratta dal sito web Biblioteche dei filosofi. Biblioteche filosofiche private in età moderna e contemporanea gestito dalla Scuola Normale Superiore di Pisa e dall'Università degli Studi di Cagliari).

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Fondo Sergio Guerra


Sergio Guerra

(1955-2020)


Sergio Guerra (1955-2020), docente di Studi Culturali britannici, scomparso prematuramente a causa del Covid-19, ha lasciato la sua raccolta di libri personale all’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, oggi custodita e messa a disposizione agli studenti o a chiunque lo richieda, presso la Biblioteca di Lingue “Leone Traverso” a Palazzo Petrangolini in piazza Rinascimento 7.

I circa 400 testi del fondo a lui dedicato rispecchiano la sua attività di studioso e docente in materia di Studi Culturali britannici, di Postmodernismo, di Letteratura postcoloniale, del black british e asian british, multiculturalismo, gender studies, englishness, molti dei quali hanno costituito il bagaglio bibliografico per le sue principali opere, come Introduzione agli Studi Culturali Britannici, Parnaso, 2002, Figli della diaspora: romanzo e multiculturalità nella Gran Bretagna contemporanea (1950-2014), Aras, 2014, Il potere della cultura: origini, evoluzione e diffusione del (British) cultural studies, Aras, 2017.

Non meno importanti sono i testi che riguardano la musica pop e rock, di cui era esperto cultore e talentuoso esecutore, e i suoi interessi verso la società e il costume britannici.

Ultimamente stava lavorando a uno studio sulla Brexit, come dimostrano diversi testi presenti sull’argomento che sfoceranno a una pubblicazione postuma.

Nel corso degli anni, è stato notevole il suo apporto nell’acquisizione di nuove monografie destinate alla Biblioteca di Lingue, contribuendo ad arricchire il settore riservato alla Cultura inglese e alle Letterature postcoloniali.

L’intero posseduto del Fondo Sergio Guerra è consultabile dal sito del Sistema Bibliotecario d’Ateneo, facendo click sul link indicato di seguito.

(La nota biografica è stata redatta dal bibliotecario di Lingue, dott. Michele Bartolucci - michele.bartolucci@uniurb.it - tel. 0722 304537).

(Vedi anche La “Cultura futura” di Sergio Guerra: docente e cittadino del mondo, intervista alla prof.ssa Alessandra Calanchi sul Blog di Ateneo Uniamo).

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