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valutazione della ricerca

La valutazione della ricerca in Italia è considerata una priorità per gli organi accademici.

Valutare la ricerca significa misurare l'impatto del lavoro di un autore all'interno della comunità scientifica stabilendo criteri che misurino la quantità e la qualità della ricerca stessa.

In ambito nazionale la valutazione viene seguita dall'ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca) che stabilisce i criteri, differenti a seconda delle discipline scientifiche, e  rilascia l'ASN (Abilitazione Scientifica Nazionale). I risultati della VQR ottenuti dai vari Atenei sono determinanti per la distribuzione di una parte del Fondo Finanziamento Ordinario (FFO) all'Università e agli Enti di Ricerca.

L'attività di valutazione della ricerca si basa su una appropriata combinazione di indicatori quantitativi (inclusi quelli bibliometrici) e qualitativi (analisi dei pari) , cosi' come indicato dalla scientometria, scienza che si occupa della misurazione e analisi della scienza [1]

 scientometria

metodi di analisi qualitativa: criteri chiari e condivisi per una valutazione organizzata a livello disciplinare

peer-review ex ante : giudizio dei pari/valutatori che viene formulato prima della pubblicazione dell'articolo e anzi che ne determina la pubblicazione stessa

peer-review ex post : giudizio dei pari formulato dopo la pubblicazione del lavoro, tipiche delle comunità web2.0 (social peer-review)

metodi di analisi quantitativa: misurazione intesa come analisi citazionale e analisi di utilizzo (bibliometria)

La bibliometria utilizza tecniche matematiche e scientifiche per analizzare i modelli di distribuzione delle pubblicazioni scientifiche e verificarne l'impatto nelle comunità scientifiche: prodotto di queste tecniche sono gli indicatori bibliometrici generati dall'autore (citazioni) o dai lettori (dati di utilizzo)

 

L'analisi scientometrica varia a  seconda dell'ambito disciplinare, rispecchiando le differenze esistenti fra scienze "dure" e scienze umane, dove le tecniche bibliometriche sono di difficile applicazione.

Per approfondire

[1]  De Robbio A , (2009)  "L'open access come strategia per la valutazione delle produzioni intellettuali" http://eprints.rclis.org/14186/1/derobbio.pdf